Ognuna di noi donne nella relazione con il proprio partner recita un copione sentimentale che é frutto delle proprie esperienze personali, interpersonali e familiari che si replica di continuo senza a volte esserne consapevole. C'è chi é più Fata, chi strega, chi ancora amazzone oppure crocerossina, ovvero sono modalità di percepire e reagire alla realtà affettiva che si strutturano come stili personali e tendono a mantenersi costanti anche quando si cambiano i partner. Ognuno di questi non é di per sé patologico, ma lo é il suo irrigidirsi in uno schema fisso.
Come é possibile dunque evitare che certe nostre "tendenze" risultino dannose? In quale copione più vi identificate?
I copioni delle donne in amore più frequenti sono 17: divertitevi a seconda delle varie caratteristiche a sentire quale più si avvicina al vostro modo di amare.
1) la fata: adorabile sempre: bella, brava, buona, intelligente, con successo negli studi e nella professione. Il suo limite nella dinamica amorosa sta nel non riuscire a sostenere una discussione, un conflitto con l'altro. In questo modo per conservare la serenità a tutti i costi, passa sopra a qualunque torto subito e, si lega inevitabilmente a persone scorrette e fedifraghe.
2) colei che cerca il principe azzurro: colei che ha un'elevata stima di sé, sia come bellezza che come capacità sociali, e per questo punta in alto. Purtroppo oggigiorno di principi azzurri (ovvero dotati di charme e capaci di far sentire la propria compagna protetta) ce ne sono ben pochi per cui dopo un po' tendono ad accontentarsi del meno peggio e al primo mantello azzurro che si vede passare accanto, la smania di accaparrarselo sarà inarrestabile. Oppure sono coloro che ritengono di averlo trovato, ma non é in grado di far provare loro i "brividi" così da uomo fascinoso diventa insopportabile melenso.
3) la bella addormentata: aspetto piacevole, ritmi lenti e cadenzati, virtuosa, aspettando il bacio del risveglio dal cavaliere che non arriva, si accontenta del bravo ragazzo conosciuto nei banchi di scuola, oppure il collega gentile.
4) la baciatrice di rospi: con l'amore si può trasformare qualunque tipo di uomo, ovvero voler vedere nel "brutto" quel qualcosa di buono che in realtà non c'è.
5) la seduttrice: intrigante, eleganza, malizia, capacità di incantare, sorriso che non si dimentica. Il limite é vivere in una relazione con un'ammaliatrice produce un continuo stato paranoico di gelosia nel partner.
6) l'amazzone: ostentata sicurezza, energia che sprigiona ad ogni contatto umano, inclinazione al comando. Il limite nella relazione é anche il suo obiettivo ovvero l'inferiorità del partner. Ovvero hanno bisogno di sottomettere il proprio partner, ma una volta sottomesso non é più desiderabile.
7) la camaleontica: dolce e docile delega al partner qualunque decisione. Si adatta a qualunque situazione, e a qualunque gusto mostri il proprio partner. Il limite in questo caso é la mancanza di effetti sorpresa che spezzano la routine affettiva.
8) la strega: sgraziata e trasgressiva. Il limite é esprimersi solo nell'occasionalità difficilmente riescono a instaurare una relazione durevole.
9) la braccatrice: ricerca smaniosa dell'uomo giusto per formare una famiglia o per raggiungere altri obiettivi. Il limite é che per riempirsi la pancia in fretta, divora il primo boccone che trova, non aspettando qualcosa di realmente gustoso.
10) la crocerossina: profondamente altruista, necessita sempre di qualcuno da curare. Il limite é un paradosso perché una volta "curato"il partner malato la relazione si conclude.
11) la dilagante: sprizza energia da ogni poro, sensuale, eccelle in tutto quello che fa. Il limite nella coppia sta nel voler costantemente educare e correggere l'altro.
12) la moralista: inquisitrice di tutto e tutti. Il limite é restare single acida.
13) la manager: ama prendere tutte le decisioni anche quelle che spetterebbero al partner che di solito risulta smidollato. Il limite della coppia é essere tradita.
14) la traghettatrice: aiuta il partner a raggiungere quegli obiettivi che da solo non conseguirebbe. Il limite é collegato al suo obiettivo, in quanto il partner una volta "traghettato" non ha più bisogno di lei e la lascia con i remi in mano.
15) la nave-scuola: colei che si prende un uomo marcatamente più giovane di lei per addestrarlo ad abile maschio con il risultato inevitabile che il giovane la abbandonerà.
16) la leccatrice di ferite: donna che si lega ad un uomo tramortito da ferite amorose passate. Il limite é un destino infausto ovvero sia che si risani, spesso torna con la partner che lo ha fatto soffrire, sia che rimanga tramortito, non avrà una relazione soddisfacente.
17) Penelope: donna piena di virtù come moglie il limite é come la fata ovvero l'uomo spesso la tradisce in cerca di qualcosa di trasgressivo. Oggi però questo copione é recitato dalle amanti ovvero che aspettano che il loro amato lasci la moglie..invano.
E voi a quale copione vi sentite più affine? Spero di non avervi spaventato..ognuna di noi può recitare più di un copione di solito due/tre in cui uno emerge più degli altri e connota il proprio stile personale in amore.
Come evitare i limiti qui sopra descritti? Be' come per ogni medicina, il suo sovradosaggio diviene veleno, così per queste tendenze é necessario saperle gestire conoscendo i propri limiti evitando così di esasperarle verso una direzione rigida.
Magari potremo chiederci "come mi comporterei come se fossi..un altro copione?" Questo ci permetterebbe di aggiungere qualcosa in più di positivo e funzionale all'interno della nostra coppia, in modo da renderci flessibili da un lato, è più desiderabili all'interno della coppia, dall'altro.
D'altronde come ci ricorda Proust "calma non può esserci nell'amore, perché quel che si é ottenuto é sempre solo un nuovo punto di partenza per desiderare di più".
(Tratto da "gli errori delle donne in amore di G.Nardone)

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