La
paura fa parte delle quattro sensazioni di base insieme al dolore, al piacere
e alla rabbia che nessun essere umano può evitare di provare. Entro certi
limiti infatti è indispensabile per la sopravvivenza dal momento che
permette di adattarsi all'ambiente circostante e affrontare i
pericoli laddove ci siano.
La prima idea da sfatare, dunque, è che l’essere
umano sia privo di paura, altrimenti sarebbe più un automa. Quando
la paura supera un certo limite diventa qualcosa che anziché aiutarci a
gestire la realtà circostante. Ci blocca. E ci fa vivere in una
situazione difficile. Allora, da amica, la paura diventa un nemico, un’ombra sinistra che non ci abbandona mai, che ci sconvolge la vita, che ci fa sentire braccati. Già Buddha diceva: ”viviamo nella paura ed è
così che non viviamo”.
Dalla
ricerca emerge come la paura patologica sia estremamente
democratica: colpisce persone di qualunque ceto sociale, livello
culturale, uomini e donne, senza alcuna differenza ed è estremamente
creativa. Si può avere paura di qualsiasi cosa: esistono tante paure
quante ne possiamo inventare. La paura dell’altezza, della folla, dei luoghi chiusi, di perdere le persone a noi care, degli ascensori, del proprio aspetto fisico, delle malattie, quante volte ad ognuno di noi è capitato di essere sopraffatti dalla paura e di non sapere come fare per farvi fronte. A volte invece la paura ci coglie all'improvviso, scatta rapidamente anche solo per un pensiero che ci ha appena sfiorati. La paura
patologica, cioè quando la paura si trasforma in vero e proprio
panico, è una delle più importanti patologie degli
ultimi tempi, e l'Oms (Organizzazione Mondiale della Salute) considera che il 20% delle persone ne hanno sofferto o ne soffrono.
Il fatto che questo tipo di patologia dilagante sia così pervasiva nella vita di molte persone, non significa, tuttavia, che sia una condanna dalla quale sia impossibile liberarsi. Anzi, trattandosi di una trappola che si è costruita fuori e dentro di noi, la paura patologica, anche nelle sue forme più implacabili, può essere da noi stessi cambiata, destrutturata e con il tempo completamente superata.
Il fatto che questo tipo di patologia dilagante sia così pervasiva nella vita di molte persone, non significa, tuttavia, che sia una condanna dalla quale sia impossibile liberarsi. Anzi, trattandosi di una trappola che si è costruita fuori e dentro di noi, la paura patologica, anche nelle sue forme più implacabili, può essere da noi stessi cambiata, destrutturata e con il tempo completamente superata.
