giovedì 4 luglio 2013

Effetto prima impressione

"Solo i superficiali non giudicano dall'apparenza" (O.Wilde)



L'effetto prima impressione è un fenomeno che indica come ognuno di noi, senza accorgersene, ha la tendenza ad attribuire agli altri determinate qualità, a costruire giudizi impliciti sull'interlocutore nei primi 30 secondi d'interazione. Avviene a livello di percezione immediata, attraverso i nostri sensi, senza la mediazione dei processi cognitivi coscienti. Il primo contatto, infatti, non avviene con le parole, ma con i gesti, ammiccamenti, sguardi, sorrisi, il retrocedere o l'avvicinarsi, che indicano se siamo respingenti o accoglienti, freddi o caldi. La comunicazione verbale arriva solo dopo questo primo contatto.

Studi ed esperimenti svolti in culture differenti, ci dimostrano come se l'impressione che diamo di noi è positiva fin da subito, sarà più probabile riuscire a convincere l'interlocutore sulla validità delle nostre argomentazioni. Se al contrario, l'impressione che diamo è sgradevole, o genera rabbia o dolore, l'interlocutore sarà propenso a rifiutare le nostre argomentazioni, anche laddove fossero ragionevoli.


Pensate di entrare in un sala d'attesa piena di gente: se lo si fa con la convinzione di piacere agli altri, si entra rilassati, si sorride, magari si saluta: le persone rispondono nello stesso modo e questo ci rimanda l'idea che siamo piacevoli. Se invece si entra con la convinzione di non piacere agli altri, si entra tesi, con gli occhi rivolti a terra, non si saluta e magari ci si siede chiudendosi a qualunque contatto: le persone anche qui rispondono nello stesso modo, guardano con sospetto e questo ci conferma l'idea che siamo rifiutati e che non piacciamo.

1 commento:

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