Tradire: nel senso comune si fa sempre differenza tra il tradimento maschile e quello femminile in termini di diversi tipi di piacere. Infatti mentre l'uomo tradisce per il piacere di stare con un'altra donna fisicamente, ma non é sentimentalmente coinvolto, la donna tradisce perché realmente innamorata dell'amante tanto da vivere una lotta interiore di sensi di colpa e dolore.
Certo può sembrare alquanto semplicistica come distinzione ma in effetti nelle reazioni di coloro che vivono una relazione extra- si riscontrano queste opinioni. Se per l'uomo infatti puo essere più facile tradire, vivere due vite parallele e magari decidere anche di recidere una delle due relazioni a scapito dell'altra, per la donna questo non é così semplice poiché oltre a lottare con i propri sentimenti dolorosi, sensi di colpa nei confronti del tradito, lotta anche con il pregiudizio sociale che la ritrae spesso ancora come la custode del focolare familiare, protettiva, accudente, ligia ai doveri familiari.
Non solo, mentre l'uomo ammette realmente ciò che si sente sia stato: sesso, passione o altro, la donna riesce ad autoingannare se stessa e gli altri di aver trovato il vero amore, la passione travolgente, di essersi perdutamente innamorata, ovvero si costruisce una percezione "romantica" che in qualche modo giustifichi il suo comportamento infedele. É così che ognuno si costruisce la realtà che poi subisce: la donna, a differenza dell'uomo, costruisce su un turbamento emotivo, fisico, il "vero amore", "la passione travolgente", evitando di concedersi di provare attrazione per un'altra persona senza per questo costruirci sopra una storia d'amore.
Ed é così che ne rimane ingabbiata..

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